Bendaggio Gastrico Regolabile
Bendaggio Gastrico Regolabile
Per Obesità Grave
L’intervento di bendaggio gastrico regolabile ha per scopo la diminuzione di peso riducendo la capacità gastrica e di conseguenza l’introito di alimenti.
L’anello è fatto di silicone rinforzato, radiopaco. È collegato attraverso un tubo di connessione al serbatoio (port) sottocutaneo fatto in titanio e con una membrana di silicone compresso. Tale sistema consente al Paziente di sottoporsi ad eventuali indagini diagnostiche future (in particolare la Risonanza Magnetica Nucleare).
Tecnicamente viene posizionata un anello intorno alla parte superiore dello stomaco per via laparoscopica. La laparoscopia è una procedura che consente l’esecuzione dell’intervento tramite minime incisioni della parete addominale (di regola 4) attraverso le quali vengono introdotti una telecamera e gli strumenti chirurgici necessari all’esecuzione dell’operazione.
Il chirurgo operatore è comunque autorizzato, in caso di necessità, a riconvertire l’intervento con un accesso laparotomico, ossia aprendo la parete addominale in modo tradizionale.
Con tale intervento chirurgico si creerà, nella parte superiore dello stomaco una piccola tasca gastrica che si ottiene applicando attorno allo stomaco un bendaggio gastrico regolabile che lascerà una piccola apertura (12 mm circa) attraverso il quale il cibo passerà dalla tasca al resto dello stomaco e da qui nell’intestino. Tale anello è collegato al port che viene posizionato sottocute di norma al fianco sinistro.
Questa metodica operatoria non comporta asportazione, sezione di alcuna parte dello stomaco o altro viscere, per cui sono ridotti al minimo o esclusi alcuni effetti collaterali che normalmente accompagnano altri tipi di intervento chirurgico per l’obesità (in particolare gli interventi malassorbitivi).
Inoltre è una tecnica totalmente reversibile con restitutio ad integrum dopo eventuale rimozione del dispositivo.
Come in tutti gli interventi chirurgici è comunque possibile l’insorgenza di complicanze intraoperatorie riguardanti soprattutto una lesione accidentale della milza o altre lesioni viscerali comprese le perforazioni gastriche. Anche se l’intervento è condotto correttamente, vi possono essere complicanze a distanza relative allo spostamento del bendaggio, alla sua migrazione intragastrica per erosione della parete dello stomaco.
La tasca superiore può dilatarsi nel tempo, specie se il Paziente non segue in maniera adeguata i consigli comportamentali alimentari.
Si può avere vomito se il Paziente non è compliante e non segue le indicazioni circa l’adeguato comportamento alimentare. Il Paziente deve essere consapevole che per ottenere i migliori risultati con il minor rischio di complicanze, sono necessari periodici controlli clinici e nutrizionali, le cui scadenze verranno comunicate al momento della dimissione e dei controlli successivi.
Il mancato rispetto delle scadenze e dei controlli post-operatori e delle prescrizioni farmacologiche e dietologiche, anche in caso di apparente benessere, può comportare l'insorgenza delle complicanze segnalate e gravi conseguenze per la salute del paziente stesso.
E’ importante comprendere che tutti gli interventi gastrorestrittivi (bendaggio gastrico compreso) non comportano un automatico calo ponderale, ma rappresentano uno strumento ulteriore fornito al Paziente per modificare le proprie abitudini alimentari. Questa operazione costituisce il primo passo in un importante modifica dello stile di vita.
Durante il periodo di stabilizzazione del peso (di norma 18-24 mesi) è consigliabile non intraprendere una gravidanza. In realtà non esistono controindicazioni effettive. Se dovesse verificarsi tale condizione è necessario comunicare al ginecologo ed al chirurgo la gravidanza in corso. Potrebbe rendersi necessario lo sgonfiaggio parziale o totale del bendaggio per consentire un più corretto apporto nutrizionale. A gravidanza ed allattamento espletati è possibile rivalutare l’opportunità del rigonfiaggio.
Dopo bendaggio gastrico è possibile assumere tutte le terapie necessarie, preferibilmente in formula di soluzioni, granulati o gel; eventuali compresse devono essere assunte frantumate.
Percorso, ricovero e follow-up
Dopo gli opportuni accertamenti effettuati nei mesi prima del ricovero, il Paziente viene informato dalla Segreteria sulla data di ricovero.
Il ricovero avviene di norma il giorno dell’intervento.
Il giorno dell’intervento il Paziente deve restare digiuno dalla mattina e seguire le indicazioni del Personale infermieristico fino al momento del trasferimento in sala operatoria.
Dopo l’intervento il risveglio avviene di norma in sala operatoria ed il Paziente torna nel proprio letto. Talora può rendersi necessario un risveglio protetto: in questo caso si provvede al trasferimento in Terapia Intensiva dove si monitorizzano le funzioni vitali per consentire un risveglio più sicuro. Il ritorno nella propria stanza avviene la sera o il giorno successivo.
La sera stessa il Paziente può alzarsi ed incominciare a muoversi sia nel letto che fuori. Il giorno dopo inizia l’alimentazione fluida (come da schema consegnato dalla dietista).
Il secondo giorno dopo l’intervento viene programmata la dimissione ed il Paziente torna alla propria casa. Alla dimissione vengono fissate le prime date di appuntamento.
Durante la degenza verranno eseguiti incontri di gruppo con Psicologa e Dietista.
I controlli successivi (follow-up) previsti sono così programmati
(N.B. i periodi sono indicativi e non tassativi!):
• 1° controllo dopo la dimissione per valutare la guarigione chirurgica e la regolarità del decorso;
• Controllo al 1°-3°-6° mese in AMBULATORIO MULTIDISCIPLINARE: visita chirurgica, dietistica, psicologica (se necessario) ed eventuale gonfiaggio del band
Domande frequenti
Contattaci
Per maggiori informazionI o per prenotare il tuo appuntamento, compila il nostro form!